Lettere aperte dei tifosi

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DI FRONTE AL RISCHIO CHE CANTU’ PERDA LA SUA SQUADRA DI BASKET ANCHE I TIFOSI SI MOBILITANO

L’ultimatum posto dal Presidente Corrado all’Amministrazione Comunale sul recupero del Palababele e dell’area circostante è vicino alla scadenza.
Di fronte al rischio che l’anno prossimo Cantù perda la sua squadra di basket i tifosi si mobilitano.
Nasce dall’esigenza di evitare questo scenario l’iniziativa intrapresa dal “Forum dei Tifosi di Cantù – www.cantubasket.com”, comunità virtuale sul basket a Cantù.
I componenti del “Forum” hanno così deciso di prendere posizione e di scrivere due lettere aperte indirizzate all’Amministrazione Comunale e al Presidente della Oregon Cantù Francesco Corrado, per esprimere lo stato d’animo di un’intera città di fronte all’ipotesi che un simbolo storico di Cantù ed un punto di riferimento per i giovani e le famiglie della città e dell’intera Provincia cessi di essere tale.
Ecco di seguito il contenuto delle lettere aperte:

Lettera aperta al Presidente Francesco Corrado

Egr. Sig. Presidente, in questi anni i suoi sforzi hanno reso possibile la permanenza del basket a Cantù e il risveglio di una passione e di un attaccamento alla squadra e alla società mai visti, neppure negli anni di maggior successo. In queste ultime stagioni abbiamo assistito al ritorno sugli spalti dei padri accompagnati dai figli e i bambini subito hanno amato il nostro sport e la nostra squadra.
Siamo perfettamente coscienti che gran parte del merito va sicuramente a Lei, alla sua famiglia e ai collaboratori che l'hanno sostenuta in questa avventura.
Tutti gli appassionati sono consapevoli delle difficoltà che lei ha incontrato e sta incontrando. Soprattutto sono consapevoli dell'indifferenza che amministratori e buona parte del mondo imprenditoriale hanno dimostrato nei confronti del suo impegno.
Sappiamo che Le chiediamo un ennesimo gravoso sacrificio, ma il nostro sogno è che il Basket rimanga a Cantù e ai canturini, con o senza Palababele.
Per questo siamo con Lei nel chiedere a gran voce che il mondo politico e imprenditoriale non abbia paura di stare in prima linea perché Cantù continui a essere la Città dei mille canestri.
Le chiediamo di “resistere” ancora: un pubblico, un "clima" e un affetto come quelli che caratterizzano il Pianella in questi ultimi anni sono unici e irripetibili, e certo meritano di stare in Serie A insieme a Lei e alla nostra squadra.

Lettera aperta all'Amministrazione Comunale

Da molti, troppi anni la questione palazzetto è sinonimo di inefficienza, incapacità e malgoverno, e pesa enormemente sull'immagine della Città di Cantù in tutta Italia, se non addirittura in Europa, dove la gloriosa storia della Pallacanestro Cantù è tuttora paradigma di avvedutezza gestionale, coraggio imprenditoriale e grande capacità organizzativa.
La Pallacanestro Cantù non è soltanto una società sportiva, ma è il simbolo che con orgoglio e passione noi tifosi portiamo in giro per tutta Italia, e quando arriviamo in realtà dove i progetti vengono realizzati in modo celere ed esemplare ci sentiamo sminuiti nella nostra dignità di cittadini prima di tutto, e di tifosi poi, perché non possiamo dirci altrettanto orgogliosi dei nostri amministratori.
E' ora che qualcuno dimostri ai cittadini-elettori, ai comaschi in generale, e a tutto il mondo imprenditoriale e sportivo, che oltre alle parole e alle promesse fatte ad ogni tornata elettorale o ad ogni intervista, esiste anche la capacità effettiva di realizzare un progetto che dia beneficio a tutta la comunità, e che faccia finalmente di Cantù un punto di riferimento per l'educazione allo sport di tanti giovani di tutta la provincia.
Rispetto alle proposte di cui si è letto ultimamente, noi come tifosi e appassionati di pallacanestro non intendiamo appoggiare nessuna delle parti in causa, o spingere verso alcuna soluzione particolare, perché non abbiamo alcun interesse economico da difendere. Ciò che ci sta a cuore è esclusivamente l'onore e il buon nome di Cantù, e la possibilità di continuare un sogno iniziato 60 anni fa nei cortili della città.
Da questa amministrazione ci attendiamo al più presto fatti concreti per evitare oltre che la morte del nostro sogno, una sconfitta devastante per la politica e l'amministrazione della città.